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arrow Top News arrow Societą arrow Come stare in equilibrio economico nel 2009 - Test
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Come stare in equilibrio economico nel 2009 - Test PDF Stampa E-mail
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L' Agenzia Liberi dai Debiti pubblica un test per capire lo stato di indebitamento dei consumatori con una serie di domande. Il Dott. Gianpaolo Luzzi interviene quale esperto in materia.
 

Come fa una famiglia a capire se ha problemi finanziari?


Molti continuano a nascondere la testa sotto la sabbia, ignorando il fatto che i risparmi in banca si azzerano e i saldi delle loro carte di credito, prestiti personali, mutuo, assicurazioni, conguaglio condominio, gas, luce, conti del dentista, ecc., crescono…  

L’incapacità delle famiglie a gestire adeguatamente le spese, a fronte di un cambiamento strutturale (come ad esempio il venir meno di un reddito da lavoro), è un fenomeno psicologico ben conosciuto in economia, per il quale i comportamenti delle persone non si modificano immediatamente al mutare delle condizioni socio-economiche. Di conseguenza, a fronte di una diminuzione (ma anche di un aumento) di reddito, è frequente assistere ad un mantenimento dello stile di vita, delle spese e delle aspettative precedenti all’avvenuto cambiamento.

 

Tuttavia il primo passo verso un domani finanziariamente stabile, lo si pone affrontando la situazione di oggi.


LiberidaiDebiti®, la prima debt agency italiana, propone sul proprio sito un test per aiutare i consumatori a capire meglio la loro attuale situazione finanziaria. Occorre rispondere con un “si” o con un “no” alle seguenti domande:

 

  1. non ho (o comunque è molto esiguo) un conto di risparmio per le emergenze.
  2. Se perdessi il mio lavoro avrei meno di sei mesi di autonomia.
  3. Mi capita, talvolta, di nascondere acquisti al mio coniuge.
  4. In casa mia l’argomento “denaro” provoca sempre tensioni.
  5. Ho spesso la sgradevole sensazione che le entrate della famiglia non riescano a sostenere l’incremento delle uscite.
  6. Ho una o più carte revolving e, normalmente, pago solo l'importo mensile minimo dovuto.
  7. Ultimamente ho utilizzato la carta revolving e/o prestiti personali per far fronte a spese più o meno impreviste.
  8. Mi capita talvolta di dover far fronte alle spese ordinarie con la carta revolving.
  9. Non sono in grado di dire l’importo totale dei miei debiti.
  10. L’estratto conto della mia carta di credito revolving è in aumento ogni mese e/o quello bancario continuamente in rosso.
  11. Mi capita di dover saltare il pagamento di una bolletta, ritardare il pagamento di una rata o dover sforare il fido sul c/c bancario.
  12. Il pensiero dei miei debiti mi logora costantemente e finisce per interferire con il mio lavoro e la mia vita privata. A volte mi sembra di fare il giocoliere con tutti gli impegni…
  13. Non sono certo di non avere segnalazioni in SIC.
  14. Ho già subito l’attività di sollecito di alcune società di recupero credito.
  15. A causa dei molti debiti che ho, temo di perdere la casa.

 

Risultato:

    • < 5 “si” = situazione da tenere monitorata
    • Da 5 a 10 “si” = situazione che necessita di un intervento prima che degeneri troppo
    • > 10 “si” = situazione grave, in parte già degenerata, che necessita di una efficace ristrutturazione.

<< Così si affrontano i creditori>>

di Gianpaolo Luzzi fondatore dello studio Luzzi & Associati.

 

Chi è preoccupato per la propria situazione finanziaria, sotto pressione con i debiti, o già in una situazione di sovraindebitamento, la prima cosa che deve fare, è non perdere la calma, ma al contrario, guardare con freddezza alla natura e la gravità del problema, e poi agire. Senza autocommiserazione, ma con la piena consapevolezza che il debito non se ne andrà da solo e che a situazione eccezionale, occorre rispondere con misure eccezionali.

 

Pensare di non cambiare nulla e mantenere le stesse abitudini di vita e di spesa precedenti, significa suicidarsi. Un decalogo minimo delle cose da fare è il seguente:

 

1)     capire se il problema esiste davvero e quanto è grande. Capita più spesso di quello che si pensi che ci si fasci la testa per pagare un debito prescritto da tempo, e quindi inesistente…

 

2)     Se il problema è reale, parlarne in famiglia e mettere al corrente la compagna o il compagno della situazione. L’ultima cosa di cui si ha bisogno in questa fase è quella di preoccuparsi anche degli amici… Se i familiari sono vissuti fin’ora nell’illusione che tutto fosse facile, è sicuramente arrivato il tempo di svegliarli. Senza traumi e con dolcezza, ma altrettanta determinazione. Quando lo verranno a sapere da un agente esattoriale che fa visita a casa o da un ufficiale giudiziario che pignora il televisore, probabilmente è molto peggio

 

3)     Evitare di fuggire. Se c’è una cosa che irrita i creditori sono i debitori che fuggono dalle proprie responsabilità.

 

4)     Al contrario, affrontare il problema e dare una priorità ai debiti, stendendo una lista scritta delle cose di cui si può fare a meno, quelle necessarie, le utili e giù, giù, fino al superfluo.

 

5)     Stendere una lista delle priorità dei creditori. E non è detta che coincidano con le proprie.

 

6)     Capire se ci si trova in una situazione di difficoltà temporanea ovvero cronica.

 

7)     Non assumere atteggiamenti arroganti e (sterilmente) aggressivi con i creditori. Non si farebbe altro checorrere il serio rischio di trasformare il proprio caso da situazione standard, di routine, a un caso speciale.

 

8)     Non assumere neppure atteggiamenti supplicanti, servili, offesi, sdegnati, sorpresi, (inutilmente) dilatori, logorroici, grafomani, queruli, inconcludenti.

 

9)     Evitare di pagare i creditori a casaccio, senza una logica, a seconda di chi di loro “urla” più forte (che spesso sono invece quelli meno pericolosi).

 

10) Capire se si è in grado di fare tutto da solo oppure con l’aiuto di uno specialista.

 

In sintesi, occorre velocemente imparare a gestire le situazioni piuttosto che essere gestito da queste…

 

 

 




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