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Se vedete un quadro, in una galleria, in un museo, in una mostra, quasi sicuramente sapete anche ricondurlo ad una corrente specifica dell’arte: realismo, espressionismo, performing art, modernismo e così via, e a un mezzo artistico noto: olio, tempera, acrilico, collage.
A volte un artista è facilmente riconoscibile, a volte si confonde con tanti che seguono la stessa corrente. Nel caso di Eleonora Spalletti siamo di fronte a novità ed emozione, sia nella forma che nel contenuto. Davanti a una sua opera, non riusciamo a capire la tecnica adoperata, e nemmeno dobbiamo capirla, ma solo farcene coinvolgere intimamente: è dipinto minuziosamente? a olio? con l’acrilico? è stampato? è elaborato al computer? che materiale è che dà quel rilievo? tutte le risposte sono valide, perchè i suoi quadri sono tutte queste cose insieme, e riassumono totalmente il significato della tecnica “mixed media”. Ma la cosa più importante è l’emozione che dà trovarsi davanti a una sua opera. Sono quadri volutamente grandi, molto grandi, e cambiano aspetto e trasparenza a seconda della luce, colpiscono al cuore perchè nascono dal cuore e dall’anima più profonda: sono sogni reali, realtà parallele , mondi sottili che si manifestano e che quindi catturano quasi magicamente. Sono reali, ma surreali, esistono su piani diversi e in tempi e spazi diversi. Parlano per archetipi , e quindi sono un dono per chiunque li guardi con gli occhi dell’anima. Non si riconducono a nessuna corrente artistica, ma ne inventano una nuova, per l’esecuzione e per la forma di cui sono fatti questi sogni veri. Non potrete confonderli con nessun altro artista e con nessun’altra opera. Richiamano il passato, ma del passato in realtà non hanno quasi niente. La prima serie, quella delle bambine blu, parte da immagini sovrapposte, elaborate digitalmente e dipinte che richiamano le illustrazioni dei primi del novecento, espressioni e paesaggi idilliaci rotti da improvvise e brutali irruzioni di mostri e particolari improbabili e inquietanti. Sotto la superficie forte e serena l’inconscio vorrebbe prendere il sopravvento, ma ne è impossibilitato dalla luce e dallo scintillio che proteggono le figure. Anche se il sequel è in agguato. Si può dire che è nata un’espressione completamente nuova: un collegamento diretto con sensazioni primordiali, che per manifestarsi adopera un compendio di tutti i mezzi di espressione a disposizione oggi . Il sito web di riferimento? www.eleonoraspalletti.com |